Nicole Jeffery | 23 aprile 2008
LA SCALFITTURA D'ARCY ha chiesto un'udienza accellerata davanti alla corte di arbitrato per lo sport nella sua offerta di vincere indietro un posto sulla squadra olimpica di Pechino.
Secondo le regole di CAS l'udienza sarà tenuta nel segreto, con soltanto il risultato probabilmente da rendere pubblico.
Il presidente olimpico australiano John Coates del comitato ha rimosso il nuotatore dalla squadra venerdì scorso per screditare lo sport.
È stato incaricato avventato dell'infliggere il grave danno fisico sull'ex nuotatore Simon Cowley dei giochi del commonwealth ed affronterà la corte ancora il 17 giugno.
D'Arcy ha lanciato il suo appello di CAS la domenica ed il consigliere giuridico di AOC preveduto ieri là sarebbe un'udienza nelle settimane.
Nell'ambito degli atti normali, il CAS può prendere a quattro mesi per raggiungere una decisione in un caso di appello, ma né l'uno né l'altro partito vuole un processo prolungato.
I precedenti suggeriscono che D'Arcy sia improbabile da vincere il suo appello se il AOC abbia seguito correttamente le relative proprie procedure ed ha elasticità D'Arcy una probabilità giusta rispondere alle allegazioni contro di lui.
Tuttavia, se il AOC è costretto per reintegrare D'Arcy per le Olimpiadi, potrebbe generare una situazione ingannevole per il nuoto dell'Australia.
Come componente degli stati della barra del D'Arcy, è tenuto a rimanere a partire da quattro colleghi membri della squadra olimpica - Eamon Sullivan, riso di Stephanie, monaco di Kenrick ed Andrew Lauterstein - che possono essere denominati come testimoni a carici nella sua prova, che non può essere tenuta prima delle Olimpiadi di Pechino in agosto.

